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April 2018

I gatti? Pillole pelose di buon umore

I gatti aiutano il buonumore

I gatti ci donano buonumore proprio perchè sono giocherelloni e ci fanno piccoli dispetti: è il loro modo di volerci bene!


Provate voi a iniziare la giornata senza lo zampettare fintamente felpato, tra cuscino, petto e gambe, attraversati come una tangenziale nell’ora di punta dal proprio gatto, che vuole “solo” svegliarvi perché ha fame. Provate voi a privarvi di questo risveglio in teoria traumatico, in pratica condito di miele e di crema chantilly. Se vi svegliasse all’improvviso il vostro compagno sareste quasi sicuramente seccati, o no? Ma ai mici non solo si perdona tutto, ma li amiamo ancora di più quando fanno cose che in teoria dovrebbero darci fastidio, tipo calpestarti la mattina alle 7, appunto.

Dai gatti aspettati affetto e buonumore


Credo che i gatti abbiano nel pelo, nascosta, una polverina magica che si sprigiona piano piano, o che emettano delle radiazioni positive, oppure che siano il sole in versione pelosa, perché rappresentano delle pillole di buonumore con due orecchie e una coda, che se assunte giornalmente contribuiscono alla creazione di anticorpi contro la “malattia” della negatività.
E quando sento che i gatti sono insensibili, sono “niente a confronto dei cani”, vorrei prestarvi la mia Lina Frida per dimostrare che i mici in realtà sono parenti alla lontana di Pollon, che “serve a darti l’allegria”.

Cosa del vostro gatto vi dà più il buonumore?


È dura, dato che si parte dal risveglio con la circumnavigazione umana, per poi passare alla parola magica, "pappa", grazie alla quale Usain Bolt in fatto di velocità decade a titolo di "pivello"; la mia gatta Lina Frida, per esempio, ogni mattina spazza via tappeti, accartocciandoli a quaderno, curva sbatacchiando da qualche parte ma uscendone comunque sempre incolume, la prende sempre troppo alla larga lei, per poi saltellarmi sulle gambe, manco fosse una ranocchia, miagolando a più non posso.

Ecco come la mia gatta mi dà il buonumore


E poi si passa al momento lavoro: quando sono sotto la doccia, la micia si prepara già sul tavolino, dietro al computer, pronta per augurarmi il suo personale "buon lavoro!". Inutile dire che mentre scrivo è tutto un tran-tran, un andirivieni tra mouse, braccia, passaggio sul ponte spalla-spalla, strusciamovvienti ai lati del mac, e burrascose cadute goderecce nel primo angolo di calore vicino a me.
Certe volte mentre scrivo e sono concentrata, sento miagolare "a scatti": è la mia gattina che punta uccellini fuori dalla finestra che tanto non prenderà mai. Ogni volta muoio dal ridere da sola.
E che dire della posizione "a bolide", con il fondo schiena rialzato, mente beve dal bidè? O di quando fa il pane sulla mia pancia, un misto tra gioia e dolore, che nel complesso però fanno etti di felicità? O di quando mentre faccio la doccia, mi fissa dal vetro, come se non vedesse l'ora che uscissi per liberarmi dal "tubo trasparente a emissione idrica", che rappresenta per lei il nemico numero uno?
Se dovessi comunque scegliere cosa della mia gattina mi da più il buonumore credo sia quando mi sposto dalla cucina alla camera, la sera, e lei, come un'ombra, mi segue fino ai piedi del letto, aspetta che mi cambi per la notte, e quando m'infilo sotto le coperte, sale su per poi attraversarmi il corpo, quasi a controllare sia tutt'intera, e piazzarsi infine di fianco me, cercando il contatto, addormentandosi beatamente acciambellata.

Gatti e buonumore: impossibile resistere


Provate voi, allora, a privarvi di un micio che quando rientri a casa, dopo due ore o una giornata intera, è talmente felice e arrabbiato allo stesso tempo da miagolare "a caso", venendoti a sbattere, a mo' di rugbista, con il capino sulle gambe in cerca di grattini e lisciate. Provate voi, appunto, perché io non ci penso nemmeno a rinunciare al buonumore che i gatti ti sanno donare.