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April 2018

Lina Frida e il suo cibo per gatti preferito

Storia di adozione della gattina Lina

La storia di Lina Frida, la gattina presa al gattile: dalle prime notti insonni al suo cibo preferito, ovviamente salmone e zucchine!

Il motivo principale per cui tra me e Lina Frida, quell’aprile di una manciata d’anni fa, fu amore a prima vista, fu la sua palese e innata simpatia: era la più piccina, la più magrina, quella che si agitava di più nella sua gabbietta, quella che mentre tutti andavano a destra, lei andava a sinistra.
“Lei si chiama Frida – mi disse la signora del gattile – ed è un peperino!”
Allora la presi in braccio, ci guardammo nelle palle degli occhi per pochi secondi e decisi che Frida, subito rinominata da me prima Lina e poi Frida in onore della mia passione per  le cose vecchie (Lina è un nome tipico del paese dei miei nonni, dove sono tutti anziani), sarebbe dovuta venire a casa con me.

A casa con Frida


Appena mise zampa nella mia dimora, dopo un’oretta raggomitolata sotto al divano, passò la giornata a strusciarsi elegantemente a qualsiasi cosa: pareva una di quelle principesse che al solo schiocco di zampette avrebbe potuto ottenere tutto quello che voleva.
La prima notte con me, sono sincera, mi ha fatto patire le pene dell’inferno, perché non stava ferma un minuto: cercava di aprire l’armadio, giocava con i lacci delle scarpe – ed io ne ho davvero tante di scarpe! – spostava la ciotola e si esercitava con corse notturne da una parte all’altra della camera all’accensione delle luci. Furbetta lei.

Io e Frida, inseparabili


Adesso io e Lina Frida siamo letteralmente inseparabili: dormiamo insieme, mentre io lavoro lei dorme sulla mia spalla o appoggiata al retro del mio laptop (tanto che a volte mi trovo il computer praticamente in braccio).

Il suo cibo per gatti preferito


Quando mangio, anche lei chiede il suo cibo per gatti preferito (va pazza soprattutto per gli snack per gatti gustosi e croccanti, per lei irresistibili), quando vado in bagno, lei mi segue e si piazza sul bidè ad aspettare che apra il rubinetto dell’acqua e quando la chiamo, lei risponde con un “miao”.

I gatti divertenti


Diciamo che sono fortunata, Lina è una micia che rientra a pieno titolo nella categoria gatti divertenti, pare tutt’altro fuorché uno di quegli “animaletti soprammobile” che dove li metti stanno.
Per esempio, le piace infilarsi sotto le coperte, per poi andare nel panico perché non riesce quasi mai a trovare la via d’uscita, e adora attaccarsi alle tende, manco fosse l’uomo ragno.
Per non parlare degli agguati, che finiscono poi con sonore fusa e di quando mi fa saltare in aria tutti i vestiti dall’armadio.
A volte è abbastanza buffa, infatti, si diletta a cacciare virtualmente gli uccellini ad ogni mio starnuto e a litigare con il bracciolo del divano, credendo che sia il nemico pubblico numero uno.

Il suo cibo per gatti preferito? Salmone e zucchine!


Nonostante questo ci vogliamo un gran bene, quando torno a casa dopo averla lasciata sola per un paio d’ore, la sento miagolare dalle scale e poi mi si struscia addosso per almeno dieci minuti al mio ingresso in sala come a dire “Allora? Mi dai il mio cibo per gatti preferito?”, anche mentre scrivo viene lì a farmi compagnia e a leccarmi la faccia all’attaccatura dei capelli aspettando di ricevere qualche snack per gatti.
Non so davvero come farei senza la mia simpatica micetta; mi bastano quei giorni in cui la devo lasciare ai miei genitori per i miei consueti viaggi, per andare in crisi d’astinenza.
Certe mattine confesso che quando lei non c’è, mi sveglio, vado verso l’armadietto dove sta il suo cibo per gatti preferito, apro una bustina di Le Ghiottonerie (quelle con salmone e zucchine sono tra le sue preferite) e ne verso il contenuto nella sua ciotolina, anche se Lina Frida non c’è, ma sai, l’abitudine!

La doppia razione di cibo per gatti


Certe altre mattine invece, quando lei c’è per davvero, riesce persino a farmi credere di non averle dato da mangiare, perché spazzola tutto il suo cibo per gatti in un batter d’occhio…
Quindi si becca pure la doppia razione (me ne accorgo sempre dopo quando vado a contare le bustine, che tengo in rigorosissimo ordine nell’armadietto).
Ah, Lina Frida!